L’origine di ogni verità sta nell’Anima. Ciò che noi traduciamo in esperienze concrete è la risultante più o meno disordinata, caotica e incoerente di un pandemonio di emozioni e sentimenti che sono correlati agli aspetti oggettivi e soggettivi della vita. Pertanto, quando parliamo di libertà e la libertà è il modo di espressione della propria individualità e dei propri pensieri non filtrati né tantomeno ordinati secondo regole costruite nel tempo attraverso l’evoluzione dell’Io è quando noi intendiamo l’espressione massima di qualunque emozione o sentimento che non deve essere in qualche modo e né mai modificato nella sua espressione originaria. Questa libertà che quindi è sinonimo iniziale della produzione ininterrotta delle nostre emotività di fronte alle sensazioni o a ciò che la vita ci produce ma anche delle nostre immagini interiori ha una condizione soggettiva intraducibile nella realtà comune e ordinaria perché viene inevitabilmente tradotta e tradita da un’interpretazione diversa da quella che era la sua manifestazione originaria. La nostra ineluttabile visione del mondo assolutamente individuale porta a riconoscere alcuni aspetti originari e quindi assolutamente ineludibili di ciò che noi proviamo tutte le volte che una condizione esistenziale per quanto possa essere conosciuta colpisce la nostra neuronalità ma anche il nostro sistema simpatico e parasimpatico della vita anche organica e chimica. Cosa accade quindi, che cos’è questa verità dell’anima. La verità dell’anima è tutto quello che si può tradurre nei termini di un comportamento della vita reale che viene in maniera quasi preordinata agito senza alcuna riflessione dell’accaduto. Nell’accaduto ci sono diverse opzioni e possibilità. Non esiste quindi una verità dell’anima unica. Esistono varie possibilità sulla base di quanto la persona è in grado di leggerle.
La funzione psicologica sarebbe in grado di poter leggere tutte le forme espressive se ne fosse a conoscenza ma non tutte si possono leggere il nostro limite diventa proprio la nostra capacità di fare esperienza e di aver compreso il significato di quello che stiamo facendo. La verità dell’anima è la verità della nostra esperienza più profonda, è la verità del nostro eros è la verità di ciò che noi siamo ed è quella che rispetto a tutte le altre forme di verità dell’Io assume un valore non simbolico ma profondamente nostro che poi mette a repentaglio qualunque altra attività correlata alla verità dell’Io