La scelta è un atto di volontà che porta l’individuo a preferire questa o quella condizione sulla base di una raccolta di informazioni cognitive e di influenze emotive, che determinano poi la risposta affermativa o negativa rispetto alla domanda.

La scelta può corrispondere ad un sentimento di responsabilità rispetto alla condizione per la quale si viene chiamati oppure semplicemente ad una volontà di partecipazione a situazioni o persone con le quali si vuole determinare questa connessione.

Non sempre le scelte coincidono con il desiderio di chi o di cosa vogliamo scegliere. Il motivo principale è dato dalla variabile che dentro di noi genera sempre incertezza nella scelta che è un segno della nostra autonomia di pensiero e di sentimento, chiunque sceglie può essere scelto nell’idea continua costante senza incertezze. Esiste una indubbia dipendenza da una persona o dalla condizione che vorremmo manifestasse la sua scelta.

Questo vincolo di dover vivere una condizione così imperiosa, invadente, continuativa, peraltro spesso inconsapevole nella richiesta di chi pensa di essere escluso scartato sostituito scambiato compensato genera sempre uno stato d’animo particolarmente disagiato in chi o nella cosa per la quale non si è operata quella scelta.

Cosa ci sta dietro questa richiesta di essere sempre e comunque scelto? E’ una richiesta certamente molto complessa che non si basa sulle caratteristiche comuni e che nella propria graduatoria mentale ha delle sue priorità, ma come si può pensare che la scelta debba essere dovuta a qualcosa che ha a che fare soltanto con il dovere, fa ciò che vuoi e fallo coincidere con quello che devi è il motto della scelta quindi scegliere significa volere, volere non significa sempre e comunque io voglio mangiare ma quando ho finito di mangiare scelgo di non continuare a mangiare. v

Voglio fare l’amore ma se mi propone continuamente di fare l’amore certamente non lo vorrò più fare quando questa condizione si sia appena esaurita questo fa pensare come latto di volontà collegato alla scelta sia legato ad una soddisfazione di ciò che è avvenuto tra due contendenti o i due oggetti della scelta, al contrario di quello che si pensa nel rapporto tra due persone o tra le cose è il risultato finale che determina nel breve volgere temporale di un nuovo atto di scelta una manifestazione contraria a ciò che si sta proponendo. Questo periodo, questo lato della soddisfazione del desiderio che ha una sua latenza rispetto a questo senso di pieno e di vuoto ha a che fare con la dinamica del desiderio stesso, pertanto ciò che è stato soddisfatto non può essere immediatamente scelto né tantomeno voluto.

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