Eros e Psiche
Quando parliamo di eros dobbiamo sempre prendere in considerazione l’aspetto del daimon erotico dell’eros in quanto espressione di un piacere destinato al desiderio che non può dominare ma essere dominato nella figura di eros che nella sua evidenza è quell’emanazione dell’esperienza divina che spinge all’amore che determina l’amore negli altri ma non è in grado di determinarlo in se stesso se non con un unico aspetto dell’espressione dell’amore, Psiche .
Eros solo Psiche può raggiungere con le sue capacità amatorie tutto il resto lo può determinare negli altri lo può far esprimere negli altri con tutte le sue forze come dell’espressione dell’amore lo può far esprimere negli altri con tutte le sue forze essendo un mediatore tra il sensibile e l’intellegibile essendo un’espressione del daimon non socratico o platonico ma del daimon mitologico di colui che trae e aspetta una mediazione e crea una mediazione tra l’umano e il divino aspetti dell’umanità ed eros nel momento in cui manifesta queste sue espressioni ha anche lui e deve pure lui soggiacere alle leggi dell’amore le leggi dell’amore non prevedono un’attuazione immediata della stessa condizione l’innamoramento o la fine di un amore ha un suo tempo un tempo cronologico ma non un tempo vissuto e quindi come tempo cronologico è dimostrabile solo la temporalità dalla possibilità di non essere più refrattari a questa condizione che diventa partecipativa per Eros che altrimenti subita in questo suo lanciare questi dardi rendere possibile l’espressione dell’amore verso ciò che lui ha determinato non verso la sua persona in quanto tale ma la sua capacità di poter esprimere questo amore lo spazio che si crea all’interno del cuore innamorato di Eros è uno spazio mitico uno spazio che solo Psiche può colmare altrimenti tante altre figure possono rendere visibile o compatibile o verosimile questo aspetto dell’amore.