L’amore e la relazione hanno origini diverse regole diverse un archetipo diverso obiettivi diversi.

Questa condizione che è quindi simbolicamente rilevante non prevede che esistano delle congiunzioni più o meno astrali più o meno scientifiche e razionali in cui questi due elementi della psiche possano incontrarsi anzi tutti i tentativi che nel tempo negli anni nella storia nel mito sono stati interpretati nell’idea di poter trovare una soluzione a questo dilemma a questo enigma a questo archetipo complicato intricato embricato intrigante ha determinato sempre decomposizioni devastazioni separazioni assenza di soluzioni e quindi perché  ancora oggi perché si continua ad immaginare e a pensare ciò che in maniera ignobile viene accostato all’idea della relazione amorosa rappresenta invece un sicuro tentativo di fallimento ma non dico questo perché voglio dimostrare tanti anni di applicazione e di ricerca su questi temi ma perché anch’io stesso ho ritrovato questo tipo di modello forse nell’ansia e nell’entusiasmo del ricercatore che vuole dimostrare a se stesso e agli altri la ragione e l’esattezza  delle sue interpretazioni e delle sue elaborazioni lascio agli altri la possibilità di comprendere.

Io voglio sottolineare soltanto che Eros non è Zeus Psiche non è Era Artemide non è afrodite la relazione matrimoniale degli dei del panteon è certamente un esempio per tutti di ciò che avviene tra le umane genti nel momento in cui bisogna trovare un patto un accordo tra menti cuore e anima di generi diversi uomo e donna ma non è soltanto un problema di genere perché questo avviene ed è avvenuto anche soltanto per coloro che hanno interpretato la relazione soltanto  dalla  parte della sessualità e quindi se non è un problema di genere se non è un problema di amore se non è un problema di relazione che cose questo è avvenuto anche in un problema di genere che cos’è.

E’ l’enigma della pizia avrebbe detto il buon Freud non è qual è quell’ animale che da piccolo cammina a quattro zampe da adulto a due zampe e da vecchio a tre e di fronte a questo enigma così stupefacente nella sua semplicità nella sua ingenuità molti ritornarono indietro vittime del loro stesso intelletto  eppure tutti coloro che si sono interrogati sulla relazione e l’amore non hanno mai trovato, possibile mai, una soluzione a questo enigma e quindi le menti eccelse le menti filosofiche le menti psicologiche potremmo fare moltissimi esempi fino ai nostri più moderni psicologi del profondo come Jung  e Hillman non hanno trovato la risposta necessaria.

Perché   la risposta non c’è.

L’enigma è senza fine avrebbe detto Salvator Dalì l’enigma è un’espressione di qualcosa che non può essere risolto in questo senso bisogna scegliere decidere comportarsi stare dalla parte ma da quale parte ognuno di noi cerca sempre la parte opposta la parte compensativa la parte non realizzata perché il nostro intelletto ci fa pensare in termini di vuoto e di pieno di morte e di vita in termini di alto e basso quindi se non ho l’uno devo avere l’altro ma è poi così. Io non credo proprio che sia così.

È un ulteriore illusione per far si che le umane genti possano coltivare la sofferenza come elemento fondante di una loro possibile salvezza.

Ma io non ho nessuna intenzione di salvarmi. Io so, io non credo, preferisco sapere che l’amore sta da una parte e la relazione dall’altra.  Io ho fatto la mia scelta, io sono per l’amore e come dice un antico adagio chi mi ama mi segua.

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