La felicità
Io voglio la felicità, così in un ashram del punjabi un allievo disse al suo maestro yogi questi continuando nella sua meditazione con lo sguardo al cielo ma il cuore gonfio delle parole del suo allievo disse togli io non dire voglio e avrai la felicità questo koan che l’allievo portò con se per tutta la vita divenne la parola costante il verbo la primigenia manifestazione dell’archetipo che tutti abbiamo nel nostro cuore nella nostra mente tutte le volte che proviamo delle emozioni dei sentimenti forti che determinano un tripudio delle nostre papille gustative dell’Anima ma questa felicità esiste è una bugia della mente è un illusione è maja è soltanto un obiettivo è la fine di ogni cosa è l’inizio di una vita è tutto ciò che facciamo pensando di poter dare ad un altro ciò che di più gioioso di piu partecipativo di più significativo abbiamo nella nostra anima nella nostra vita nella personalità che portiamo a compimento io non credo di sapere che cos’è la felicità io la felicità l’ho incontrata l’ho conosciuta praticata vista svanire ricomporsi non è un momento è uno stato dell’essere è qualcosa che permane tutte le volte che i nostri compiti le nostre azioni sono fatti e vissuti nella direzione della luce nella direzione del mondo che non è quello nostro nella direzione dell’altro nessuno capirà mai il valore vero della felicità che viene donata perché l’essere di ogni individuo è assolutamente unico io non penso e non voglio la felicità la felicità va vissuta anche quando ti rendi conto che tutto quello che farai non verrà preso come elemento del tuo essere del tuo esistere e del tuo essere orientato sempre e soltanto al bene supremo.
Ma si può anteporre la felicità altrui alla propria impossibile sostituirsi al tema celeste di un desiderio irrealizzabile individualmente ma contribuire come verbo luce azione immaginale proiettata attivando o rallentando l’emanazione di un proprio vissuto è limite e traguardo di ciò che la mente umana fa della presenza altrui, illusoria utilità di contenitori di proiezioni deputata al raggiungimento di mete altrimenti invalicabili.