Telefono Rosa di Bronte, al “Radice” nasce la stanza zero
Nella città di Bronte, ma non solo, la presenza del Telefono Rosa rappresenta un punto di riferimento per l’intera comunità. Attiva da anni, l’associazione propone aiuto concreto a tutte quelle donne che subiscono violenza, domestica e non solo, mostrando vicinanza psicologica, legale ed emotiva.
Da qui l’idea – da parte dell’Associazione Telefono Rosa di Bronte – di creare all’interno dell’Istituto “Benedetto Radice” di Bronte la “stanza zero”, un luogo in cui studenti, docenti, personale scolastico, possono chiedere aiuto concreto.
“Abbiamo pensato di creare uno spazio all’interno di un ambiente che studenti e non solo conoscono – afferma la Presidente Caltabiano – in modo da poterli supportare e aiutare sin da subito. L’idea di operare all’interno della scuola nasce proprio per sopperire a questa mancanza della comunità scolastica”.
Lunedì 10 ottobre, alle ore 9:30, presso l’aula magna dell’istituto sarà presentato questo importante progetto. Sarà presente anche la Presidente nazionale del Telefono Rosa, la dottoressa Maria Gabriella Carnieri Moscatelli.