Non so se è meglio scrivere una lettera di addio o un vocale di speranza ma e
un romantico della fine dell’ottocento innamorato della letteratura russa sul
viale del tramonto di San Pietroburgo gradirebbe di più la prima condizione
carica di inchiostro e di pensieri che vengono sempre più riflessi sotto un
solleone che però da tregua quando si esaurisce un compito dal punto di
vista nello stile psicologico da adottare nella vita bisogna aver il coraggio di
voltare pagina o comunque di interpretare in altro modo una relazione
ormai esaurita tutto questo vale nelle forme più comuni di relazione e nella
maestria della relazione terapeutica si comprende quando la fine di ogni
relazione presuppone o la fine di ogni contatto o la possibilità di rigenerarsi
con altre caratteristiche o anche con altri obiettivi la famiglia l’amore
l’amicizia il lavoro sono tutte opzioni che hanno un loro compimento
altrimenti diventano irrisolte altrimenti diventano occasioni di rimpianto
oppure mancanze o quant’altro questo è il momento in cui non bisogna
chiedere più niente nemmeno chiedere un’ora d’amore che significa un
consumo di energie se non c’è un coinvolgimento affettivo che invece è
dettato da un modo ormai inveterato di vivere la vita di pensiero.
Il controllo nella persona ossessiva è più forte dell’affetto è un elemento
trainante una forza occulta che stabilisce priorità ed anche obiettivi e ne
traccia i percorsi che in qualche modo orientano la modalità di stare insieme
per questo non abbiamo bisogno di tante parole se non abbiamo quelle
giuste considerato che le parole hanno un significato fondamentale di vita
sono l’archetipo del significato non si può scendere a patti con qualunque
aspetto della vita quotidiana che man mano può venire in aiuto ma anche
come ostacolo della propria individuazione aver fatto si che una macchina di
grandi dimensioni e anche di grande potenza venisse affidata a persone
ancora incapaci di governarla questo non vuol dire perdere la fiducia in
quelle persone nel loro empowerment però occorrono le verifiche le prove e
bisogna chiedere oggi e per un anno intero quando di fronte ad un
buongiorno seguito da un grazie si potrà dire che quello che è stato fatto è
stato compreso altrimenti a questo vocale seguirà una lettera in cui la
parola fine è implicita ma all’interno del testo diventa una chiara evidenza
di qualcosa che non attrae più quell’emozione importante ma che fa si che i
rapporti all’interno del testo possano continuare nel tempo e perchè no
nell’eternità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cresta Help Chat
Invia tramite WhatsApp