Un sentimento e una forza della ragione stanno alla base di questo valore che necessita di una conpresenza di due funzioni contrastanti per generare un valore capace di cambiare giudizi e azioni anche fondanti cambiamenti di stato e considerazioni profonde. Peito dea della persuasione in amore necessita di eros e di anteros per convincere il latore di questa condizione ad accettare e valorizzare il contenuto delle parti con armi e strategie necessarie anche con modalità non comuni e  determinazioni non sempre spinte da una morale condivisa ma che negli alti presupposti del ragionamento e nella bassa emotività più istintuale trovano la loro opposizione binaria. La conoscenza dei canali e legami tra strutture nervose o emotive attrae l’individuo verso un convincimento profondo cioè concomitante di pensiero e sentimento erotico che dirimono dubbi ed incertezze. Appare evidente come un tema cosi contraddittorio rappresenta la componente di più difficile spiegazione per una soggettività che non lascia spazio alle interpretazioni in quanto non appare possibile una sua evidenza oggettiva dei fatti interpretati.

La corrispondenza esistente tra il persuasore e il persuaso è correlata alla loro particolare storia culturale e intima che nella considerazione dei fatti dirime ogni dubbio manifestato cosi partners di varia natura cercano conferme di fiducia amore e razionalità condivisa che altrimenti porterebbe la relazione esistente in territori dove i valori precedentemente nominati subirebbero una profonda regressione e una prematura e conseguente distanza tra le parti tra elementi che una differente oggettità condurrebbe ad una dissociazione di intenti che attraverso la capacità penetrante di Peito permette alle azioni e ai sentimenti una direzione voluta da eros ma confermata dalle strutture più qualificanti del pensiero pensante     

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