Impegno profuso a difesa di un ideale che sottende ad un desiderio celato ma che promette la mancanza di tradimento erroneamente legata alla relazione amorosa fedele nella gioia e nel dolore nella salute e nella malattia e non nella esclusiva attività della vita emotiva insorge come per incanto a destini di sacrificio da sacrum facere destinati a umanità alla ricerca dei loro idoli incapaci di attraversare la grande acqua della conoscenza verso la sapienza dell’essere dove tutto appare luminoso senza i contorni foschi del peccato della carne e delle sue conseguenze.

Come l’amore così la fedeltà non si lascia soggiogare dalla forza ma memore dell’inganno cerca soluzioni al suo ardire e ardere cosicché il desiderio termometro febbrile del nostro sentire può sfociare nella lealtà se viene espresso e manifestato e non nascosto ed ermetizzato senza che questo venga considerato come una ignominia né imperdonabile attrazione dell’essere umano sconfinato in territori vigilati dalla morale equivoca ma che rende stabili le comunità.

Pertanto appare profetico immaginare verso orizzonti monastici la nozione di fato che determina nell’animo del vagabondo dell’anima la ricerca di un rifugio dalle proprie inquietudini o dal tormento che trovano nell’infedeltà nell’inganno nella trasgressione alla promessa un tentativo inconscio di avvicinarsi a quel Dio che tutto può e al quale Tutto è concesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cresta Help Chat
Invia tramite WhatsApp