La libertà è uno dei desideri più profondi dell’animo umano è un’irrefrenabile impulso che porta l’individuo a sentirsi in particolare sintonia complicità ed intimità con se stesso ma è la più grande menzogna dell’era post-moderna perché la libertà è inevitabilmente correlata all’assenza di vincoli di responsabilità di legami e questo rende irrealizzabili in assoluto in un’ ottica razionalistica la possibilità che ogni individuo possa raggiungere questa meta questo obiettivo e quindi come molte delle sollecitazioni che l’inconscio propone all’animo umano anche la libertà testimonia che nulla può essere raggiunto in maniera pura e totalitaria il nostro limite è sempre l’espressione della vita umana in quanto portata a compimento nella sua evoluzione e il raggiungimento dell’estremo momento in cui il corpo e la mente diventano un’altra cosa altrimenti l’inconscio e mi rivolgo a tutti coloro a tutte le esperienze in cui di fatto si è stati molto vicini alla fine della propria storia umana o anche alle persone molto anziane che quando cominciano ad avvertire la vicinanza di questo momento conclusivo della vita lo vivono attraverso la funzione cosciente spazio temporale mentre il tempo dell’inconscio non prevede l’idea della morte l’inconscio come la libertà è un momento ineludibile e irraggiungibile per la coscienza umana possiamo soltanto vederne le conseguenze i titoli di coda le condizioni che attraverso un profondo continuato imperterrito studio delle dinamiche interne delle associazioni idee fantasie sogni che ci vengono proposti per manifestare la presenza costante di questo elemento invisibile.

Qual è l’errore della coscienza umana se non quello di considerare che ogni forma di attaccamento di vincolo di complicità di intimità non abbia in sé nascosta l’idea della libertà in ogni giuramento si cela sempre il tema dello spergiuro in ogni amante c’è il traditore in ogni genitore premuroso affettuoso pieno di iniziative nei confronti dei figli c’è l’infanticida l’omicida l’individuo che dentro di sé coltiva quegli elementi di liberazione che possono portare la persona stessa ad un distacco emotivo razionale quotidiano che tende verso la libertà da cose e persone questa battaglia questo conflitto che purtroppo prevede molti morti e feriti è una delle cognizioni del nostro inconscio verso il quale abbiamo l’unico obbligo un senso morale ed etico rispettare la sua autorealizzazione al di sopra di tutto e di tutti determinando nella nostra scelta antipatie distacchi espressioni di disprezzo di allontanamento in quanto la propria realizzazione non si confà con la realizzazione altrui.

Ognuno va per la propria strada’ questo tema degli antichi Stoici fino ai filosofi del Rinascimento con Plotino in testa ha determinato oggi un unico grande desiderio un unico grande motivo che comporta un esperienza di vita che non orientata alla follia e all’autodistruzione afferma l’idea che ognuno di noi prima di liberarsi del proprio corpo deve liberarsi di tutto ciò che lo circonda che apparentemente lo sostiene e che come tale non ha nessuna derivazione archetipica in quanto ciò che è nella coscienza ha un suo compito naturale e quindi come tale un suo fine e una sua fine. La libertà invece è per sempre.

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