Intuizione
Fondamento della quadripartizione della psiche aspira a rappresentare senza la certezza dell’oggetto da esplorare strumento di letture per eventi magici o conoscitivi in quanto la natura di per sé non orientata verso l’oggetto sostiene e genera produzioni di idee o immagines agentes per dirla con Tertulliano che non legate alla volontà di dimostrare si dirigono verso i binari di un sapere sapienziale o presuntivo che permane nel mundus immaginalis nel determinismo di nuove cognizioni. Insieme alla sensazione pensiero e sentimento nel crocevia alchemico della perfetta equazione agisce come componente inconscia a produrre una forma formante creata dalla partecipation mystique che nella sua completezza compone caratteri della pietra filosofale dirimenti la conoscenza preformante i caratteri della psiche cosciente dando alle altre componenti della psiche una evidenza non intrisa di volontà che libera dalle prigioni del desiderio e del piacere genera il riposo della mente verso il bene supremo. Contestualmente l’intuizione necessitando di prove concrete della sua presenza nell’ordine della mente appare nelle sue manifestazioni meno concrete con un carattere di sensazione gradevole o sgradevole in base all’indirizzo della bellezza o dell’enorme che produce nell’animo variazioni umorali di grado lieve e più concedendo al soggetto alla ricerca della oggettità un ristoro ai suoi turbamenti animici che lo invitano costantemente a realizzare il suo grado di soddisfazione narcisistica per porre fine ai suoi tormenti istintuali e terreni amplificando la sua mission prospettica che bisognosa di nutrimenti per continuare a vivere non lascia spazio a impedimenti occasioni e ostacoli che prolungherebbero la sua agonia esistenziale desiderosa di raggiungere il suo paradiso perduto in terra.