La domenica dei cattolici – II Domenica di Quaresima

Rubrica e pensieri a cura Fra Luigi Saladdino

Ministro della provincia dei Frati minori Cappuccini di Messina

Dopo aver sostato nel deserto, oggi siamo condotti sul monte della Trasfigurazione. Nel deserto Gesù vince il tentatore rimanendo figlio; ora la sua condizione filiale si manifesta nella luce di un corpo trasfigurato ed è confermata dal Padre: «Questi è il Figlio mio, l’amato». La sua gloria, però, non può essere bloccata sul monte, in tre capanne, come vorrebbe Pietro. Occorre rimettersi in cammino perché soltanto lungo la strada che sale a Gerusalemme potrà manifestarsi, ed essere riconosciuta, la gloria luminosa che trasfigura Gesù: è infatti la gloria di chi offre la vita nell’amore. Sapendosi amato dal Padre, Gesù ama, fino al dono della propria esistenza, tutti i suoi fratelli e sorelle. Anziché costruire capanne per fermarci, siamo invitati a seguirlo. Anche noi, come Abramo, dobbiamo uscire dalla terra dei nostri egoismi per incamminarci verso la terra che Dio ci mostra: quella di una vita che si realizza donandosi. Questa è la vocazione santa alla quale Dio ci chiama, come Paolo scrive a Timòteo. Colui che ha vinto la morte fa risplendere in noi la sua vita nuova. L’amore che trasfigura Gesù deve trasformare anche noi, rendendoci in lui nuove creature.

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