La domenica dei cattolici – Domenica 4^ dell’Avvento

Rubrica e pensieri a cura Fra Luigi Saladdino

Ministro della provincia dei Frati minori Cappuccini di Messina

Siamo alle porte del Natale e viene oggi offerta alla nostra contemplazione l’obbedienza docile e operosa di Giuseppe, lo sposo di Maria. Come lui, anche noi, rinvigoriti dal cammino di Avvento, poniamo la nostra vita al servizio dei disegni di Dio Padre

Nell’imminenza del Natale, le letture di quest’ultima domenica di Avvento ci conducono sulla soglia del mistero dell’Incarnazione, annunciato da secoli e che ora si compie. Ci suggerisco- no una pausa contemplativa per meditare il farsi del progetto divino nella storia, che va oltre l’accidiosa incredulità del re Àcaz (I Lettura); una trama arcana e sorprendente, intessuta di fragile carne e di divina bontà, che ha nome Gesù, vero uomo e vero Dio (II Lettura). Lo Spirito Santo ne è il tessitore e la mano divina che forma nel grembo della Vergine il “Dio con noi”. Egli dispone Giuseppe, lo sposo di Maria, ad accogliere il volere divino e a farsi custode del figlio che nascerà, vestito di divinità, che occhi assenti non possono intuire, ma lo può la fede semplice e umile (Vangelo). La parola profetica di Isaìa si sostanzia di verità e di carne; il Figlio di Dio assume la nostra storia; il disegno divino giunge a compimento. La pagina evangelica, che questo fa intravedere, si arresta sulla soglia del mistero e ne esalta l’attesa per dirci che nel cuore trepidante di Maria, la donna del «sì» libero e fecondo, e di Giuseppe, turbato e docile, tutto è pronto per accogliere Gesù… E noi?

don Giuliano Saredi, ssp

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